DA DOMANI ISTITUIRO' UN APPUNTAMENTO GIORNALIERO CON LA LETTURA DI
UN LIBRO CHE POTRETE RITROVARE A PUNTATE SUL MIO BLOG.
L'APPUNTAMENTO SI CHIAMERA':
"STRONZ....ATE" IL LIBRO A PUNTATE
IL PRIMO LIBRO CHE HO SCELTO PER VOI
E’ SIMPATICO, IRONICO, A VOLTE STUPIDO...MA DIVERTENTE!
SI INTITOLA:
“MI PIACI DA MORIRE” di FEDERICA BOSCO
La pubblicazione gratuita del suddetto libro potrebbe non essere gradita dall'autrice!
Se un giorno non doveste più leggere la puntata successiva.......ne capirete il motivo!
Finchè mi verrà permesso, da domani avrete il vostro appuntamento giornaliero come i milioni di casalinghe cresciute con l'immancabile "Beautiful".
Nel nostro caso, le puntate si ridurranno ad una trentina....abbiate fede!
BUONA LETTURA
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7 giu 2007
OGGI SONO IN VENA DI "STRONZEGGIO"

L’INTOLLERANZA
Intolleranza razziale, intolleranza ambientale, intolleranza alimentare, intolleranza matrimoniale…….ormai la nostra vita, anzi, le nostre giornate, anzi, le nostre ore, sono intarsiate di intolleranza!
Il livello di tollerabilità è sempre più basso e l’ormai indomabile intolleranza regna sovrana in ognuno di noi!
Mi alzo al mattino e m’incazzo subito perché la stufetta del bagno non riscalda come vorrei….eppure sono anni che utilizziamo lo stesso elettrodomestico!
Perché da qualche giorno a questa parte me la prendo con lei che invece continua imperterrita a provvedere al nostro fabbisogno termico? E’ l’INTOLLERANZA che avanza!
Ecco cos’è!
Sono all’Ipercoop, sto per raggiungere la cassa dove la Gina, oltre al conto, mi parlerà dei soliti colleghi che non fanno il loro dovere o che escono all’insaputa dei loro partners. E sapete cosa faccio?
M’incazzo perché fa l’impicciona….quando la conosco da sempre e, da sempre, so che non si è MAI fatta i cazzi suoi!
Ma, tutto questo, per la Gina, è naturale come per me dovrebbe essere naturale andare all’ipercoop a fare la spesa e sentire la Gina che si sfoga con i clienti sul comportamento dei colleghi di lavoro! E allora perché oggi ho deciso di incazzarmi?
E’ l’INTOLLERANZA che avanza!
Ecco cos’è! Il problema è che più ci incazziamo e più diventiamo intolleranti….al punto che, svegliandoci una mattina e facendo colazione con gli stessi ingredienti utilizzati da anni, ci potremmo ritrovare, di punto in bianco, intolleranti al latte o al glutine, che fa tanto moda o addirittura alla vecchia sana confettura della nonna!
E tutto questo perché? Non perché è cambiato qualcosa nella ricetta della nonna ma perché anche il nostro organismo diventa intollerante agli alimenti come la nostra psiche al resto che ci circonda.
A volte, il nervosismo e lo stress derivati dal nostro essere intolleranti, porta a “sfighe” che si tramutano in “sfoghi”, ovvero in intolleranze alimentari!
Insomma è un cane che si morde la coda per cui, più siamo intolleranti e più le intolleranze ci aggrediscono, divorandoci come fiere affamate!
Perché oggi devo aver deciso, dopo anni di convivenza, che mio marito mi urta i nervi quando mastica la gomma in un certo modo? Da sempre i miei nervi sono solleticati da questo evento ma non come oggi in cui, se potessi avere tra le mani un coltello, glielo pianterei in mezzo agli occhi!
E’ l’INTOLLERANZA che avanza! Ecco cos’è! Il mio professore di letteratura diceva che ci stiamo avvicinando inequivocabilmente alla terza guerra mondiale e il motivo della guerra sarà derivata esclusivamente dall’intolleranza che avrà raggiunto livelli talmente alti da non poterla evitare.
La guerra sarà l’unica soluzione per riportare questa condizione ad un gradino accettabile ma durerà solo fino a quando il livello si rialzerà al punto di riportarci ad un nuovo scontro e via via proseguendo fino all’infinito.
E poi ci consideriamo esseri liberi solo perché non siamo più governati da un dittatore in carne e ossa? E come potremmo considerare l’intolleranza se non un subdolo dittatore che ogni giorno lavora dentro di noi fino a farci fare cose che non avremmo mai pensato di essere in grado di fare?
Come possiamo considerarci tali se continuiamo a farci dominare integralmente dall’intolleranza che nelle vesti del burattinaio, ci manovra come marionette, ogni giorno della nostra esistenza?
STOOOOOOOPPPPPPP!
Ho bisogno di zuccheri, devo subito mangiare qualcosa!
Forse la carenza d nicotina mi sta sbalestrando i neuroni, nonostante siano 2 anni che non tocco cicca…..e allora vai di Nutella prima che ammazzi qualcuno; d'altronde so che ottiene buoni risultati nella terapia per l’abbassamento dell’intolleranza e allora, perché non sparare al nemico panini alla Nutella?
Niente vittime, palato addolcito e sorriso assicurato….QUESTA E SOLO QUESTA dovrebbe essere l’unica guerra che dovremmo permetterci di fare.
5 giu 2007
LA BICICLETTATA DEL MARTEDI MATTINA

E’ normale che quando ci si trova in salotto in compagnia di amici spesso si parli di lavoro, di figli, di economia ma dobbiamo ammettere che il collante fondamentale e la conversazione più piacevole sia sempre la condivisione dei propri passatempi, in base ai quali si trovano proprio quegli amici che ora sono in poltrona davanti a te con un buon bicchiere di.....vino......no...diciamo di aranciata, visto che sono.....ahimè.....astemia e probabilmente allergica all’alcol tanto che quel solo dito di “moscato” dell’ultimo dell’anno, mi riempie il viso di bolle rosse facendomi sembrare un dalmata! Che rovina!
Ma torniamo alla riflessione di oggi.
Avendo preso la cosiddetta “paglia” per la bicicletta, non posso che ricadere spesso e volentieri su racconti o discussioni o riflessioni su quello che accade a cavallo del nostro 2 ruote a pedale che tanto appassiona migliaia e migliaia di persone.
Stamattina alle 6.45 (e non posso che dare bonariamente e in tono scherzoso dei “mezzi grulli” ai ciclisti ......viste le ore mattutine in cui si trovano per andare a “sgambare” come farebbero i cavalli negli ippodromi prima di un’importante gara)....dunque, dicevo che alle 6 e ¾ mi sono alzata e mi sono preparata per essere alle 7 e mezza davanti al supermercato PAGLIUTI che, per chi abita a Lugo e dintorni, sa di cosa parlo. Davanti a questo supermercato, tutti i martedì e i giovedì sia mattina che pomeriggio partono squadre di ciclisti pieni di buona volontà e voglia di battere il loro ultimo traguardo della domenica precedente.
Incredibile quanti siano!
Sembra che tutti siano in pensione o vivano di rendita o facciano i turni.
Nessuno lavora 8 ore al giorno.......salvo quei pochi rimasti che non sono presenti ai raduni.
Diciamo che se a Lugo gli abitanti sono....beh....intorno ai 18.000 (escluso il comprensorio naturalmente), 17.000 sono in tutina aderente e “cavallo” in carbonio sotto il sedere pronti per partire.
E’ logico che sto scherzando ma......vi consiglierei di passare in uno di quei 2 giorni da Pagliuti e forse anche voi vi domandereste: “Ma a Lugo, CHI VA A LAVORARE?”
Appurato che forse sono le mezze mele rimaste a casa a provvedere al sostentamento delle famiglie di cui questi ciclisti fanno parte, c’è un altro punto fondamentale mai da sottovalutare: LE TESTE CANUTE!
Mai e ripeto MAI decidere di andare in uscita con la categoria dei pensionati dai 65 in su.
Subito ti aggreghi a loro pensando di farti una passeggiatina tranquilla......ma quando torni, se non ti sei lasciato ancora andare ad un pianto liberatorio, sicuramente la rabbia ti attorciglia lo stomaco per l’invidia che questa generazione di fenomeni ti ha fatto provare.
CONSIGLIO: uscite con i vostri coetanei....potrete avere molta più possibilità di non fare quelle magre figure che fareste se, al contrario, decideste di uscire con i 70enni.
Oggi, ancora ignara di ciò che mi aspettava, sono uscita con 7 pensionati.
Carini, gentili, premurosi....ma in cuor mio pensavo: “Poveriiii, con quale coscienza posso decidere di lasciarli indietro e andare con un ritmo un po’ più sostenuto.” Vabbeh, decido che farò una passeggiata “agile” (come si dice in gergo ciclistico per non dire.........soccia che palle...oggi ho anche le zavorre dietro!)
Cosa?
Zavorra?
Chi?
IOOOOOOO.....SONO LA VERA ED UNICA ZAVORRA!!!!!!!
I “ciclisti pensionati” sono la categoria più incarognita che esista. Hanno una resistenza che te la sogni.
I “ciclisti pensionati” sono tremendi, mai stanchi e devi solo toglierti tanto di cappello quando umilmente ti danno consigli sulla tecnica da adottare.
CHE FENOMENIIIIII!
Il bello è che, all’inizio della passeggiata, non capisci mai se ti danno spago per gentilezza o perché sono già a corto di ossigeno. E’ ovvio che inizialmente pensi subito alla seconda ipotesi.
No, no......non vi fate ingannare!
Sono solo consapevoli della tua difficoltà di star loro dietro e, modestamente, cercano di non farti sentire già nei primi 10 kilometri un “giovane” imbecille privo di resistenza ma che, onestamente, hai già capito da solo di essere.
In cima al Montalbano....io non ne avevo più. Le mie energie erano ridotte ad una riserva della riserva e i “RAGAZZI” erano belli come il sole. Uno di loro, lungo la salita, mi si era addirittura affiancato per raccontarmi, senza fiatone, di un altro piacevole tragitto da fare, consigliandomelo quanto prima.
Spero di non essergli sembrata maleducata se non gli ho neppure risposto ma.....giuro...... che se avessi anche controbattuto alla conversazione.....sarei stramazzata al suolo.
Grazie al cielo, quando ho visto la cima del Montalbano, mi sono rincuorata e, solo dopo un paio di minuti, sono stata in grado di rispondere a Francesco, anche se un po’ in ritardo...ma lui aveva già capito l’antifona.
Ho atteso con impazienza di vedere cos’avrebbero tirato fuori dalle loro tasche posteriori per continuare a mantenere quel meraviglioso ed invidiabile aspetto da salute che non poteva che farmi una maledetta rabbia.
Avevano pure il coraggio di fare battute del tipo: “Per fortuna è la prima volta che fai il Montalbano con la bicicletta nuova. Al secondo tentativo, ci perderai!” oppure: “Osta la tabaca l’an ha miga gnit da imparé!”.
Acqua, non avevano che ACQUA nella borraccia e nient’altro.
Niente Sali, niente fichi secchi (che dicono siano una bomba ipercalorica essenziale per fare le salite), niente barrette ultraenergetiche, niente rivitalizzanti liquidi che entrano subito in circolo.......solo MANICO e tanti kilometri nelle gambe.
A questo punto non mi resta che sperare di compiere 60 anni per raggiungere il loro livello.
Al ritorno, con una media di 30/32 km/h, sopraggiunti all’incrocio per Brisighella a destra e Villa Vezzano a sinistra, 2 dei nostri compagni hanno nientemeno che salutato la comitiva per andare a scalare le Caibane.......altra salita notevole!
Ma ormai ero pronta a tutto e ci ho solo fatto una risata sopra.
I nonni di oggi.......sono un VERO SPETTACOLO!
La vita è lunga se la trattiamo bene.
Sono sul divano a scrivere! Un occhio è già chiuso e l’altro gli sta andando dietro.....sono stanca morta ma mi sono divertita da impazzire.
Temo che sarò spesso una compagna di viaggio di questi leoni del pedale perché sono gli allenatori migliori del mondo.
Grazie a Shleck (che abbiam chiamato così per la grinta con cui aggrediva i pedali e le salite), al Taba (simpatico come nessuno), a Francesco (che mi ha elargito un tot di ottimi consigli) e agli altri 3 o 4 amici meno loquaci ma di buona compagnia.
Alla prossima.
4 giu 2007
ECCO LA FIABA PIU' BREVE E PIU' BELLA CHE TU ABBIA MAI LETTO
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C'era una volta una ragazza che domandò ad un ragazzo se voleva sposarsi
con lei.
Il ragazzo le rispose "NO!"
Da quel giorno, la ragazza visse felice per sempre, senza lavare, né
cucinare, né stirare per nessuno, uscendo con le sue amiche e facendo
l'amore con chi voleva, lavorando e spendendo i suoi soldi come voleva.
** FINE **
Il problema è che fin da quando eravamo piccoline, nessuno ci ha mai
raccontato questa fiaba.
Invece ci hanno fottuto ben bene con questo cazzo di
"PRINCIPE AZZURRO"!!!
COMMENTO:
Grazie 1000 Silvia......è troppo bella e dai commenti ricevuti, anche molto VERA! Una mia amica in stato di gravidanza mi ha detto che la fiaba più gettonata in casa sua sarà proprio questa!
1 giu 2007
PUBBLICIZZIAMOCI

PIU’ SIAMO E PIU’ CI DIVERTIAMO.
PIU’ SIAMO E PIU’ CI DIVERTIAMO E PIU’ ABBIAMO IDEE.
PIU’ SIAMO E PIU’ CI DIVERTIAMO E PIU’ ABBIAMO IDEE E PIU’ AUMENTERANNO GLI AMICI.
MA PER FARE TUTTO QUESTO.....OCCORRE FARE IL “PASSAPAROLA” OPPURE INVIARE QUESTO MESSAGGIO A TUTTI GLI AMICI
(fai il copia incolla e non avrai bisogno di perdere tempo a scrivere):
Ciao carissimo/a,
se non hai nulla ma proprio nulla da fare, troviamoci a leggere e a commentare il blog “STRONZARIO”. Basta andare su Google, inserire la parolina magica “STRONZARIO” e ti comparirà la voce su cui cliccare (in verità le prime 3 che compaiono sono tutte del medesimo blog perciò non puoi sbagliare).......una marea di “stronzate” più o meno serie si apriranno davanti ai tuoi occhi e tu potrai commentare e fare critiche costruttive o aiutare ad accrescere la cultura dando risposte ai milioni di domande che ci affliggono. Se vuoi pubblicare una tua riflessione o un tuo racconto puoi inviarlo a:annagiulia.belletti@fastwebnet.it e tutto questo potrà essere effettuato in breve tempo.
Non facciamo morire il nostro STRONZARIO anzi.......facciamolo crescere (ops...che brutta metafora)
30 mag 2007

LA LEGGE DI MURPHY
La legge di Murphy n. 46, comma 17, paragrafo 5, dice:
“Se arrivi, per grazia ricevuta, ad anticipare il ritorno a casa, prendendo il treno precedente ma sopra devi pagare 8 euro di differenza della prenotazione di cui sei sprovvisto, ti ritroverai un minuto prima della partenza, con 7 euro nel portafoglio perché uno l’hai dato al solito mendicante sotto la metro che tanta pena ti ha sempre fatto”!
Murphy, è un vero genio, mi ha proprio fatto la radiografia a quel che mi è appena accaduto.
Per cui, sempre in base a detta legge, sarai costretto a scendere dal tanto agognato treno e ad aspettare il mezzo successivo, per quel solo euro mancante che sicuramente farà parte di quell’ennesimo bicchierino che qualcuno sta bevendo alla tua salute e non certo alla SUA! E’ logico che nell’ora che ti separa dalla successiva partenza, avrai tutto il tempo necessario per rifornirti ad un bancomat dell’euro che, mancandoti, ti avrà già cambiato l’umore, alzato il colesterolo e colpito allo stomaco con un attacco di gastrite e, ovviamente, detto euro, non ti servirà più perché la prenotazione del treno successivo sarà già in mano tua, dato che sarebbe stato il treno che avresti dovuto prendere, come da programma stabilito.
Questo è ciò che mi è appena successo; ossia dalla fretta incredibile e dagli impegni che si erano inesorabilmente intrecciati, impedendomi amaramente di anticipare i tempi…..eccomi qui a grattarmi la testa e a tradurre su computer le mie sfighe delmercoledì di una settimana qualsiasi, in attesa che sopraggiunga il fatidico orario di partenza.
Al contrario, se fossi arrivata in largo anticipo per fare bancomat, avrei sicuramente avuto denaro sufficiente per rifornirmi, non di una, ma di 10 prenotazioni e oltre!
Ma ormai mettiamoci una pietra sopra e facciamoci un sorriso….tanto, incazzarsi, a che servirebbe?
Solo a dare una nuova soddisfazione a quel deficiente di Murphy che nelle sfighe, lui ci prende sempre!
No, grazie, la gastrite basta e avanza.
Buon mercoledì Annagiù!
(riflessioni incazzate di chi ha appena DOVUTO perdere il treno).
29 mag 2007
CI CONTAVO PROPRIO....
creattiva ha detto...
"un giorno mi disse?" te l'avrò detto almeno 15 volte...e ca...ho iniziato prima io ad andare in moto che tu in bici...ma finalmente l'accidia è stata sconfitta. Baci wonderful.
29 maggio 2007 7.50
COMMENTO:
TRAPPOLA SCATTATA E PREDA ACCHIAPPATA......AHAHAHAH........
"un giorno mi disse?" te l'avrò detto almeno 15 volte...e ca...ho iniziato prima io ad andare in moto che tu in bici...ma finalmente l'accidia è stata sconfitta. Baci wonderful.
29 maggio 2007 7.50
COMMENTO:
TRAPPOLA SCATTATA E PREDA ACCHIAPPATA......AHAHAHAH........
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